Agro Sarnese Nocerino Campania Cava de' Tirreni Cronaca EVIDENZA Salerno

Aggressione in campo dopo il “rosso”, arbitro finisce in ospedale

campo pregiato

Durante la gara del campionato di calcio CSI, il cartellino rosso fa infuriare un giocatore che aggredisce l’arbitro facendogli perdere due denti. Trasportato in ospedale, viene curato con quattro punti di sutura e 20 giorni di prognosi.

Cava de’ Tirreni. Una partita di calcio amatoriale come tante, ma quella tra il Noi di Cava ed il Santa Maria della Grazie non è andata come doveva. Durante l’incontro, l’arbitro concede una punzione alla squadra locale e mostra il secondo cartellino giallo al vicecapitano del Santa Maria.

L’arbitro, come accade in questi casi, prende il taccuino ed appunta l’espulsione del giocatore poi una botta alla faccia e cade a terra. Riapre gli occhi, le mani che aveva portato per istinto al volto sono rosse, è il suo sangue. Non riesce a capire cosa sia successo, è sotto shock. Viene portato fuori dal terreno di gioco, ha in mano ha due suoi denti, sono stati raccolti a terra da un giocatore. Il direttore di gara viene poi portato in ospedale: quattro punti di sutura e venti giorni di prognosi.

Una partita come tante finita con un “gancio” indirizzato all’arbitro

Il vergnoso atto di violenza si è consumato domenica 30 ottobre intorno alle 10:30 al campo “Antonio Desiderio” di Pregiato, nota frazione di Cava de’ Tirreni, durante l’incontro di calcio CSI tra la squadra locale “Noi di Cava” e quella ospite del “Santa Maria delle Grazie” di Sarno. Durante il match, l’arbitro concede una punizione alla squadra cavese dopo un fallo commesso dal vicecapitano del Santa Maria che conseguentemente viene espulso per doppia ammonizione. La reazione però è inaspettata, il vicecapitano, che si trovava alle spalle dell’arbitro, sferra un gancio che impatta sul volto del direttore di gara. Una bordata che fa saltare due denti e cadere a terra l’uomo. Immediato l’intervento degli assistenti dell’arbitro e la chiamata al Commissariato di Polizia con gli Agenti che intervengono in poco tempo.

Scarlino, un fatto di gravità inaudita

Sul posto arriva anche il Presdente del CSI della Provincia di Salerno, Giovanni Scarlino, che, incredulo, porta al Pronto Soccorso cittadino l’amico e storico arbitro. “Il fatto è di una gravità inaudita – spiega Giovanni Scarlino – quello che ho visto è stato pesante. Il gesto non rimarrà senza conseguenze. Per quello che ci riguarda, sarà la commissione disciplinare a decidere, ma penso che non ci sia altra strada che la radiazione a vita del giocatore”. Altro aspetto è la duplice veste che l’arbitro ha in campo ovvero quella di direttore di gara, ma anche di pubblico ufficiale. E, l’aggressione a pubblico ufficiale è un reato da codice penale.

Un caso simile si verificò un anno fa. In quel caso gesti di violenza verso altri calciatori furono puniti dalla commissione disciplinare con due anni e mezzo di sospensione da tutte le attività del Centro Sportivo.

 

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Per continuare ad usare questo sito, devi accettare la politica di uso dei Cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi