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Accoglienza migranti, è caos a Cava de’ Tirreni. Cirielli chiede chiarimenti

edmondo cirielli

Il deputato FdI, Edmondo Cirielli, chiede chiarimenti al Ministro. Intanto l’ex assessore Alfonso Senatore parte con la “petizione anti-migranti”.

Succede che – quanto le informazioni sono poche e frammentarie – l’allarmismo, giustificato o meno, è dietro l’angolo. E’ quello che si sta verificando negli ultimi tempi in città: un clima sempre più teso alla notizia che, secondo le disposizioni della Prefettura, da qui a pochi mesi dovrebbero arrivare a Cava de’ Tirreni almeno 150 migranti.

Nel tentativo di fare chiarezza – dopo le forti contestazioni arrivate nei giorni scorsi dall’avvocato Alfonso Senatore fattosi promotore di una raccolta firme e della richiesta di un consiglio comunale monotematico sull’argomento – anche il deputato di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale interviene a riguardo chiedendo chiarimenti al Governo.

“Presenterò un’interrogazione parlamentare urgente per sapere quali provvedimenti il Governo intenda adottare in merito al paventato arrivo nella città di Cava de’Tirreni di centocinquanta migranti – ha fatto sapere Cirielli – L’esecutivo faccia immediatamente chiarezza e specifichi quali sono i criteri stabiliti dalla Prefettura di Salerno, anche perché allo stato attuale restano non poche perplessità sulla disponibilità delle strutture che dovrebbero ospitare gli stranieri”.

“Già nei mesi scorsi – aggiunge – ho presentato un’interrogazione per conoscere la reale portata del fenomeno migratorio nella provincia di Salerno, capire cosa stia facendo il Prefetto di Salerno e denunciare il disastro delle politiche migratorie e di accoglienza, oltre che l’assenza di strategie ed interventi rispetto ad un fenomeno che sembra inarrestabile ma che invece va fermato”.

“Mi auguro – conclude Cirielli – che il governo non resti in silenzio e dia una risposta alle preoccupazioni espresse in questi mesi dalle nostre comunità e dai cittadini di Cava de’Tirreni, con la speranza che anche il sindaco faccia sentire con forza la sua voce e non si pieghi ai diktat del Prefetto, che sembra sempre più asservito a questa logica dell’invasione voluta dal governo del Pd”.

Nel frattempo si attendono maggiori dettagli dalla Prefettura che il mese scorso ha convocato i sindaci della Provincia per metterli a conoscenza delle disposizioni governative. A riguardo, l’ultimo intervento del primo cittadino metelliano, Vincenzo Servalli, risalgono allo scorso consiglio comunale.

“In sintesi – aveva spiegato Servalli in consiglio – il Prefetto ha detto: o ve li prendete o ve li portiamo. Indubbiamente c’è una responsabilità di cui dobbiamo farci carico. Ora c’è da capire come fare per trovare un equilibrio tra le ragioni dell’accoglienza, la possibilità concreata che abbiamo di ospitare e la disponibilità delle nostre strutture”.

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