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Sant’Anna. Bonifica, il mistero dell’acqua scomparsa

Valloni. Tour a Sant’Anna

Cava de’ Tirreni. “Il mistero dell’acqua scomparsa” sembra il titolo di un film, in realtà è la segnalazione di un cittadino di Cava de’ Tirreni, riguardo al vallone Casalonga, sito a Sant’Anna. L’argomento è sempre lo stesso: le competenze del Consorzio di Bonifica.

Dopo San Martino, il nostro tour continua proprio a Sant’Anna, altra località metelliana i cui residenti hanno ricevuto le cosiddette bollette pazze.

Se il viaggio tra i valloni si profila interessante per le testimonianze, tra cui spicca quella rilasciata da un proprietario di un fondo confinante con ben due valloni, certamente non abbiamo tralasciato nulla riguardo alla vessazione di cui tanto si parla.

Andiamo per ordine e partiamo col dire che, proprio presso l’abitazione del cittadino prima citato, nel 2003 si registrarono ingenti danni, a causa dell’esondazione del canale. Una situazione che purtroppo ancora oggi non ha trovato, almeno riguardo il risarcimento reale, la soluzione finale.

Ci spostiamo poi altrove, sempre nella località di Sant’Anna, dove abbiamo incontrato tre agricoltori, protagonisti di una strana vessazione.

Infatti la bolletta in questione mostra l’esigua cifra di 800 euro. Uno scherzo? certo che no. Fatto sta che, all’interno della quota prevista per l’irrigazione, si è tenuto conto anche della superficie boschiva.

Per non parlare della manutenzione che, da quanto abbiamo constatato, non tocca minimamente nemmeno l’indispensabile. basti guardare le guarnizioni delle condotte.

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