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Metellia Servizi: errori nella locazione della sede? Se lo chiede Cava5Stelle

la red - locazione

I locali affidati dal Comune alla Metellia Servizi al centro dell’interesse sollevato dagli attivisti di Cava5Stelle.

Infatti l’Associazione chiede chiarimenti in merito all’utilizzo e alla locazione degli immobili di proprietà comunale, oggi sede della partecipata del Comune di Cava de’ Tirreni.

Da qui la richiesta, dopo il necessario accesso agli atti, avanzata alla Corte di Conti di verificare un eventuale danno erariale causato dalla Metellia.

“Il canone fu stabilito in € 1.679,88 mensili quindi € 20.158,63 annui – si legge nella nota stampa – Contestualmente, furono autorizzati lavori di ristrutturazione dei locali, la cui spesa sostenuta dalla Metellia Servizi sarebbe stata successivamente scomputata dai canoni mensili di locazione. Fu approvato quindi il progetto preliminare per un importo complessivo del progetto di € 71.752,93. L’esito di gara stabilì un ribasso del 33,33% e l’aggiudica per l’importo di € 36.991,82 + di € 14.415,95 per spese totali con una economia da ribasso conseguita di € 20.345,16”.

Da qui ai nuovi prezzi concordati nel dicembre 2013 con il successivo completamento dei lavori.

“Erroneamente – sottolineano i Cava5Stelle – il dirigente comunale nella stesura del contratto tra l’Ente e la Metellia Servizi, per la locazione della ex sede del Commissariato di Stato, ha ritenuto congruo lo scomputo dai canoni di locazione di una spesa per € 71.752,93 che rappresenta l’importo del progetto originario, prima del ribasso di gara. Quattro mesi dopo la stipula di codesto contratto di locazione è risultato che la spesa totale sostenuta dalla Metellia è di poco oltre i 40.710,89 euro. Pertanto risulta che nel contratto di locazione lo scomputo non è stato limitato all’importo effettivo di spesa (euro 40.710,89 ) ma rapportato ai € 71.752,93 del progetto preliminare senza aver tenuto minimamente conto delle economie di ribasso ottenute”.

Stesso concetto, secondo quanto riportato dagli attivisti, viene ribadito nel maggio 2014: “Alla verifica degli atti eseguita dalla nostra associazione Cava 5 S Libro bianco è risultato non essere allegata alcuna fattura comprovante l’esecuzione dei suddetti lavori, né si è rinvenuto alcuna documentazione attestante una relativa attività di monitoraggio e di controllo. Quindi è risultato non esser stata eseguita alcuna integrazione al precedente contratto e né stipula di un secondo contratto per i nuovi locali che risultano in uso alla partecipata dal 13/05/14 gratuitamente”.

 Infine la stoccata e la successiva richiesta alla corte dei Conti: “Poi, non si dica che le casse comunali sono vuote. Attendiamo la Corte dei Conti cosa rileverà”.

 

Andrea Palestra

 

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