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#4novembre, il Generale Graziano: “Siete la più diretta e genuina espressione del carattere e delle virtù nazionali”

Oggi 4 novembre, in Italia, è il “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate”.98 anni fa finiva la prima guerra mondiale: nasceva l’Italia come la conosciamo noi oggi.

Roma. Si sono tenuti a Piazza Venerzia in Roma i festeggiamenti per il 4 novembre alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del Governo e del Capo di Stato Maggiore della Difesa. Ufficiali, Sottufficiali, Graduati, Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri e Personale civile della Difesa, tutti insieme al Corpo della Guardia di Finanza, a ricordare l’armistizio con l’Impero Austro-Ungarico e la fine vittoriosa della Prima Guerra Mondiale.

Il messaggio del Generale Claudio Graziano, Capo Stato Maggiore della Difesa.

“Con la battaglia di Vittorio Veneto, l’Italia portò il Tricolore a sventolare su Trento e Trieste e riunì tutti gli italiani all’interno dei propri confini coronando finalmente l’ideale risorgimentale di coesione e di unità della Patria – scrive il Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa – il 4 novembre del 1918, dopo quarantuno mesi di ininterrotti e durissimi combattimenti, condotti “con fede incrollabile e tenace valore” – come recita il Bollettino numero 1268 del Comando Supremo dell’Esercito – il nostro Paese uscì vittorioso da un conflitto segnato da costi umani e materiali elevatissimi. Centinaia di migliaia di militari offrirono la loro vita onorando il giuramento di fedeltà e a loro, unitamente ai caduti di ogni epoca e circostanza nel nome della Patria, rivolgiamo oggi la nostra gratitudine e un commosso e deferente pensiero. Ad essi si unisce il ricordo per tutti i fratelli civili che hanno perso la vita in guerra o per effetto dei conflitti. Grazie anche al loro sacrificio, la nostra giovane Nazione dimostrò al mondo di aver già maturato una diffusa coscienza identitaria ed un forte sentimento di Popolo, valori consolidati intorno ai principi propri della militarità.

Il Paese seppe risorgere dalle sue macerie superando anche la fase travagliata di un secondo conflitto mondiale, contribuendo ad assicurare all’intero continente oltre 70 anni di pace e prosperità.

Oggi, tuttavia, siamo di fronte ad un quadro internazionale caratterizzato da situazioni di instabilità e insicurezza in grado non solo di minacciare le realtà locali e regionali in cui si generano, ma di riverberare i propri nefasti effetti sulle dinamiche della convivenza libera e democratica dei popoli su scala globale. Ne sono un esempio i vili attacchi terroristici che hanno colpito anche l’Europa e i suoi cittadini, sul proprio territorio e in varie parti del mondo. Forti degli insegnamenti del passato ed in ossequio al grande patrimonio valoriale di cui sono custodi, i militari italiani di tutte le Forze Armate contrastano le attuali minacce operando quotidianamente con profondo senso del dovere e spirito di sacrificio per la promozione della sicurezza internazionale e la salvaguardia degli interessi dello Stato.

Sono 6700 i militari, uomini e donne, che operano fuori dai confini nazionali

Oltre 6700 uomini e donne con le stellette svolgono i propri compiti, fuori dai confini nazionali, in operazioni di consolidamento e sostegno alle istituzioni locali al fianco dei colleghi di Paesi amici ed alleati, fornendo un contributo determinante alla stabilità e alla pacifica convivenza dei popoli. Un impegno che spazia dai Balcani al versante Sud del Mediterraneo, dal Mali al Corno d’Africa, fino al Medio Oriente, all’Iraq e all’Afghanistan. Professionalità, spirito di sacrificio, umanità e profondo rispetto per la dignità e le culture altrui sono gli aspetti caratteristici che da sempre permeano l’agire dei nostri militari in operazione. Un approccio – tutto italiano – che fa delle nostre Forze Armate un modello unanimemente apprezzato all’estero e una componente importante, talvolta determinante, del ‘Sistema Paese’, capace di valorizzare la sempre più stretta relazione tra gli aspetti di ‘difesa avanzata’ e di ‘sicurezza interna’.

Forze Armate impegnate anche dentro i confini nazionali, al fianco delle Forze dell’Ordine

Ai militari impegnati all’estero, infatti, si aggiungono quanti quotidianamente operano in Patria: in concorso alla pubblica sicurezza al fianco delle Forze dell’Ordine, in prima linea nel contrastare le organizzazioni criminali che traggono profitto dallo sfruttamento del drammatico fenomeno dei flussi migratori, nonché in soccorso alla popolazione in caso di calamità naturali. In tal senso, è con orgoglio di Comandante e cordoglio per le vittime civili che evidenzio il contributo che le Forze Armate stanno fornendo a seguito dei drammatici fenomeni tellurici che hanno colpito l’Italia centrale anche nei giorni scorsi. L’intervento tempestivo ed efficace, condotto in pieno spirito interforze ed in sinergia con le altre Istituzioni dello Stato, ha consentito, grazie anche all’impiego delle capacità duali della Difesa, di portare immediato sollievo alle popolazioni coinvolte, contribuendo a ripristinare i servizi essenziali, soccorrere i bisognosi e tutelare i beni scampati al disastro.

Ufficiali, Sottufficiali, Graduati, Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri e Personale civile della Difesa, siete la più diretta e genuina espressione del carattere e delle virtù nazionali. Gli eredi degli eroici fanti che fermarono sul Piave e sul Grappa l’invasore, dei soldati che conseguirono il successo anche a Vittorio Veneto, dei marinai che affondarono la nave da battaglia Santo Stefano concorrendo alla vittoria nel 1918, degli aviatori intrepidi nei cieli del Montello, dei carabinieri, dei finanzieri, militari che sostennero in modo magnifico lo sforzo bellico nelle battaglie sul fronte orientale italiano, il più terribile di tutti quelli della Grande Guerra.

 

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Antonio Ioele

Antonio Ioele

10 anni, tra Italia ed estero, tra radio, tv, carta stampata e web. Da febbraio 2017 sono il delegato dello "Studio Associato laRed" (P.IVA 05569100653), proprietario della testata giornalistica laRedazione.eu.

Il portale www.laredazione.eu è fisicamente alloggiato presso i server di Aruba S.p.A.

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