EVIDENZA video

2 giugno 2018, la Repubblica compie 72 anni

La prima volta per Giuseppe Conte, l’ultima per Paolo Gentiloni. Da qualche ora, l’Italia ha un nuovo governo politico. Sergio Mattarella ha svolto il suo compito, lenendo al contempo, le anime cariche di aspettative dei Cinquestelle e Lega.Aspetti che non sono mancati nel discorso del Presidente della Repubblica rivolto al Corpo diplomatico estero in Italia.

“Questo – In Italia – è un momento di passaggio dei compiti e delle responsabilità di governo ed esprimo un forte augurio al nuovo Governo per il suo lavoro e un sincero ringraziamento a quello che ha appena concluso la sua attività – ha riferito il Capo dello Stato che nel ringraziare il maestro Pappano ha aggiunto – la Repubblica italiana persegue, con costanza, la pace: questa è la vocazione che le assegna la Costituzione, di cui ricorre il settantesimo anniversario. La continua ricerca di collaborazione caratterizza i rapporti dell’Italia con tutti i Paesi del mondo: soltanto insieme possiamo affrontare le sfide sempre più globali che il contesto internazionale ci pone di fronte”.

Collaborare per raggiungere pace e benessere. Ferma la posizione dell’Italia in Europa.

Le chiavi della pace e del benessere sono rappresentate dalla collaborazione, dalla reciproca comprensione e dal progressivo venir meno delle barriere tra i popoli, dall’evitare conflitti di ogni tipo, dallo sviluppo condiviso. Questa è, del resto, l’esperienza presentata dall’integrazione d’Europa, in cui l’Italia intende svolgere un ruolo sempre più positivo e protagonista. Occorre sempre – nella comunità internazionale come all’interno di ciascun Paese – rifuggire da parole di ostilità e di contrapposizione; contrastarle e rimuoverle. E ascoltare, invece, e far proprie, parole di concordia. Il 2 giugno, con la sua Festa, è testimonianza di una cittadinanza consapevole – seria, onesta e fortemente laboriosa – che si stringe intorno alla Repubblica. Testimonia anche la domanda di forte coesione nazionale. In questi settant’anni si sono succedute anche tensioni e prove nella vicenda storica italiana: la cornice delle istituzioni repubblicane ha sempre dimostrato di saper consentire all’Italia di affrontare, senza esitazioni, problemi e sfide impegnative che via via si sono manifestate. Lo stesso confronto tra le forze politiche, talvolta aspro, si è sempre tradotto nell’attitudine a non ridursi a conflitto fine a se stesso, quanto, piuttosto, nell’ambizione di assicurare all’Italia prospettive di sviluppo più sicure e più forti. Con questa convinzione e in questa prospettiva auguro a tutti buona Festa della Repubblica. (Sergio Mattarella)

Vuoi ricevere gli aggiornamenti gratuiti da laRedazione.eu ?

E' facile, semplice e gratuito. Cosa aspetti? Unisciti agli altri lettori

laRed TV


ONAIR DALLE 12 ALLE 22

invia le tue segnalazioni al:

G+

Per continuare ad usare questo sito, devi accettare la politica di uso dei Cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi