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San Giuseppe al Pozzo, rispolverato il progetto di riqualificazione urbana

Un quartiere ecosostenibile in località San Giuseppe al Pozzo: un progetto che si perde negli annali di almeno tre amministrazioni e che proprio di recente la giunta a guida Vincenzo Servalli ha rispolverato grazie alle possibilità offerte dall’adozione della variante al piano regolatore generale e alla richiesta di modifica dello strumento urbanistico e paesistico sovraordinato.

Cava de’ Tirreni. C’è la concreta possibilità, ora, che una delle porte della città (San Giuseppe al Pozzo è proprio al confine con Nocera Superiore) possa beneficiare di uno spiraglio per la riqualificazione della zona. Tra i residenti qualcuno ricorda, con aria vagamente scettica, di un vecchio progetto che avrebbe portato a San Giuseppe al Pozzo non solo nuove abitazioni, ma anche giardini e aree giochi per i più piccoli. A una decina d’anni di distanza, però, nessuno sembra crederci eppure a quanto pare qualche passo verso la realizzazione di quell’importante opera si starebbe muovendo.

La giunta, proprio nei giorni scorsi, ha valutato le opzioni urbanistiche a disposizione per poter rendere concreto il progetto.

Si tratta di un programma di riqualificazione urbana e di edilizia residenziale sociale che mira a rendere San Giuseppe al Pozzo un “quartiere ecologico”, con l’ottimizzazione delle risorse naturali e del clima locale al fine di raggiungere significativi livelli di risparmio energetico e di comfort stagionale.

Il programma (candidato a un bando ministeriale del 2008 con il quale venivano assegnati oltre 30 milioni di euro alla Regione Campania per programmi di riqualificazione urbana mediante recupero o realizzazione di alloggi di edilizia residenziale sociale a canone sostenibile in quartieri condizionati da forte disagio abitativo) prevede la realizzazione a San Giuseppe al Pozzo di corpi di fabbrica con tipologie di vario taglio dimensionale, da 55 a 85 metri quadrati, integrate da servizi sportivi e collettivi di quartiere (compresa una ludoteca e un asilo) da offrire in locazione o in proprietà convenzionata alle categorie deboli che non hanno la possibilità di accedere all’edilizia di libero mercato. L’area in cui dovrebbe sorgere il complesso residenziale è stata già individuata in un terreno incolto all’incrocio tra via Gaudio Maiori e via Basilio Lamberti.

Nello stesso ambito, inoltre, la giunta del sindaco Vincenzo Servalli, nel corso dell’ultima riunione, ha preso in esame la possibilità di effettuare lo stesso tipo di intervento anche in località Santa Maria del Rovo e località Casa Davide con la realizzazione di bio-residenze a bassissimo impatto ambientale.

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