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#coloriamocidiBLU: dall’informazione alla condivisione

#coloriamocidiBLU: dall’informazione alla condivisione

Continua la campagna di sensibilizzazione #coloriamocidiBLU promossa dal Centro di Riabilitazione Juventus di Sarno. Si parte dall’informazione per poi giungere al momento di condivisione che si manifesterà, alla vigilia della Giornata Mondiale della consapevolezza dell’Autismo, con il Blu Day.

Si inizia con l’ambito scientifico, è infatti importante comprendere i significati, i contenuti che vanno oltre la semplice semantica:«Oggi si parla di disturbo dello spettro autistico – precisa la psicologa Santa Celentano – In questo caso dobbiamo riferirci a tre categorie sintomatologiche: la difficoltà d’interazione sociale, le difficoltà comunicative e la presenza di comportamenti ripetitivi».

In un certo senso si fa riferimento ai punti focali, a quei sintomi che giustificano l’esistenza del disturbo dello spettro autistico in un bambino:«La mancanza d’interazione sociale e sintonizzazione emotiva, il mancato sviluppo di relazioni col gruppo dei pari, così come il marcato ritardo o addirittura l’assenza del linguaggio sono tutte sintomatologie che ritroviamo in un soggetto autistico – continua poi la dott.ssa Celentano – Tutti questi sintomi si presentano in età molto precoce».

Discorso questo che si lega necessariamente alle modalità ed ai tempi d’intervento, ma anche agli obiettivi.

Nasce quindi la necessità di un intervento celere, a partire dalla diagnosi che viene effettuata da un’equipe multidisciplinare. Infatti, anche se di Autismo non si guarisce, un’azione precoce permette certamente una prognosi migliore, oltre che un più agevole sviluppo delle potenzialità del bambino.

«Il trattamento resta complesso – spiega Santa Celentano – Basta pensare alle molteplici figure che intervengono all’interno del Centro Juventus, cominciando dal neuropsichiatra infantile, gli psicoterapeuti, fino ai terapisti della riabilitazione – continua poi la psicologa – Il nostro obiettivo resta quello di garantire la massima autonomia sociale possibile attraverso l’integrazione e lo sviluppo di competenze cognitive, neuropsicologiche, simbolico-comunicative ed affettive – infine conclude Santa Celentano – Non manca il sostegno alla coppia genitoriale al fine di individuare strategie comunicative e relazionali che possano favorire la costruzione di una buona sintonizzazione affettiva».

Al via il Blu Day

«Siamo partiti con la realizzazione di spillette, la produzione di contributi audiovisivi, fino alla stesura di testi poetici – elenca la dott.ssa Elena Iannotta – un percorso che troverà il momento clou sabato 1 aprile – poi conclude – Nell’arco della giornata che si svolgerà alla Residenza Lars operatori, ospiti e famiglie parteciperanno alle attività messe in campo».

Infatti la ricca programmazione prevede l’allestimento di laboratori di psicomotricità, laboratori ricreativi, momenti musicali, animazione, spettacoli e l’attesa danza dei colori.

 

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