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Bonifica prefabbricati, il traguardo si sposta a fine 2017.

Dovevano concludersi per lo scorso dicembre le operazioni di smantellamento e bonifica dei campi containers post-terremoto che ancora insistono sul territorio cittadino. Queste erano le intenzioni dell’amministrazione comunale che nell’ultimo anno ha sì dato particolare impulso in tale direzione (è stato ad esempio liberato il campo di Santa Lucia) senza riuscire tuttavia a raggiungere il traguardo a causa di una serie di incombenze. Tutto rinviato, dunque, a fine 2017.

Il cane che si morde la coda

Stando a quanto fatto sapere dagli uffici tecnici competenti, nel corso dell’ultima assise cittadina, sarebbero tre i problemi che hanno determinato l’impossibilità di portare a termine entro il 2016 l’intento di sgomberare i prefabbricati, tutte connesse tra di loro e a effetto concatenato. Insomma: il proverbiale cane che si morde la coda. Dato per assodato che non ci sono le risorse necessarie per le operazioni di bonifica da un lato e l’ultimazione degli alloggi di edilizia popolare dall’altro (si attende l’erogazione di una serie di fondi regionali già stanziati) a quanti restano nei prefabbricati non resta che attendere per vedersi assegnata finalmente un’abitazione.

Il circolo vizioso è facilmente tracciabile:

  • la realizzazione dei nuovi alloggi del terzo comparto di Pregiato è attualmente bloccata per il contenzioso con la prima ditta appaltatrice (ci sarebbero già pronte le due imprese successive in graduatoria, ma finché non si avranno garanzie sull’arrivo dei fondi regionali il cantiere non riprenderà);
  • se non si realizzano i nuovi alloggi non ci sarà possibilità di trasferire gli assegnatari che sono riusciti a lasciare i prefabbricati e attualmente hanno ricevuto sistemazione temporanea;
  • se non si svuotano gli alloggi temporanei o non se ne predispongono altri non c’è possibilità di trasferire i nuclei familiari che ancora vivono nei containers e di conseguenza non è possibile procedere con le operazioni di smantellamento e bonifica dei prefabbricati.

Assegnazioni e sgomberi

A monte di tutto ci sono le indagini e i procedimenti di accertamento che negli ultimi anni hanno permesso di individuare e sfrattare quanti erano entrati in possesso di alloggi senza averne il titolo. Contestualmente però, delle 20 famiglie che ancora vivono nei campi, almeno la metà risulterebbe oggi priva dei requisiti necessari per avere un’abitazione comunale considerato che occupano i prefabbricati in maniera irregolare. Di qui all’annuncio di imminenti provvedimenti di sgombero.

Le preoccupazioni e le rassicurazioni

A tal proposito abbiamo intervistato l’ex sindaco Marco Galdi che in consiglio comunale ha sollevato la questione prefabbricati e il vicesindaco Nunzio Senatore che ha rassicurato la cittadinanza garantendo entro la fine dell’anno la risoluzione del problema.

 

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