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Lo scrittore napoletano Lorenzo Marone ritorna a Roccapiemonte con “Magari domani resto”

marone

Lo scrittore  Lorenzo Marone ritorna a Roccapiemonte con la presentazione del suo ultimo romanzo “Magari domani resto”. L’appuntamento è alle ore 18.00.

Roccapiemonte. Alle ore 18.00 a Palazzo Marciani a Casali di Roccapiemonte ritorna un autore che con la sua scrittura ha affascinato tutti. Si tratta di Lorenzo Marone, classe ‘74, che presenterà il suo ultimo romanzo “Magari domani resto” alle ore 18.

L’autore napoletano con il suo libro ha trattato le tematiche dell’abbandono e della protezione in modo originale ed esaustivo. Marone, attraverso la sua scrittura convincente, ha saputo coniugare a tutti questi temi l’amore per i particolari e il suo stile fluido caratteristici di ogni sua opera.

Protagonista del libro è una donna che lotta quotidianamente, non si arrende mai e che vive nella Napoli dei Quartieri Spagnoli, una sorta di “città nella città”. La presentazione del libro è stata organizzata da due associazioni culturali molto attive sul territorio ossia “Fedora” e “Rosa Aliberti”.

Il presidente dell’associazione Fedora, il professor Gaetano Fimiani, ha annunciato entusiasta il ritorno di Marone: “Siamo felici che l’autore ancora una volta sia tra di noi per quello che è un successo annunciato, già ai vertici delle classifiche da settimane”.

Di seguito la trama del libro

Luce, una trentenne napoletana, vive nei Quartieri Spagnoli ed è una giovane onesta, combattiva, abituata a prendere a schiaffi la vita. Fa l’avvocato, sempre in jeans, anfibi e capelli corti alla maschiaccio. Il padre ha abbandonato lei, la madre e un fratello, che poi ha deciso a sua volta di andarsene di casa e vivere al Nord.

Così Luce è rimasta bloccata nella sua realtà abitata da una madre bigotta e infelice, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un capo viscido e ambiguo, un avvocato cascamorto con il pelo sullo stomaco. Come conforto, le passeggiate sul lungomare con Alleria, il suo cane superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con il suo anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle.

Un giorno a Luce viene assegnata una causa per l’affidamento di un minore, e qualcosa inizia a cambiare. All’improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma forse è l’occasione per sciogliere nodi del passato e mettere un po’ d’ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito il vento che gli diceva di fuggire, o magari restare?

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